Il persiano Razi, fondatore della psicoterapia e gestore dei primi ospedali della storia

Al Razi o Razi, nato a Rey (la moderna Teheran) nel 854 d. C., intraprese lo studio della medicina a Baghdad, all’epoca il centro del mondo civilizzato, considerato uno dei centri di studio scientifico, filosofico, medico e matematico più importanti della storia dell’umanità, e conosciuto col nome di La casa della saggezza.
E’ proprio nel IX e X secolo che si svilupparono a Baghdad, come a Il Cairo e successivamente a Cordova in Spagna, le fondazioni benefiche islamiche, dedicate in parte alla costruzione di ospedali. Per la scelta dei luoghi più adatti alla loro costruzione, Al Razi faceva appendere carne fresca nei quartieri della città, scegliendo poi le aree dove la carne era meno putrefatta e quindi l’aria più salubre. In queste strutture magnifiche, divise in vari reparti, con medici e inservienti dedicati a visite, ricette e cibo,  vigevano gli standard etici medici più elevati e vi erano curati pazienti di ogni etnia, religione e estrazione sociale.

Mentre in quell’epoca buia medioevale in Europa si pensava che i malati di mente fossero posseduti dal diavolo, Al Razi introdusse e diresse nuovi reparti psichiatrici.

Al Razi classificò tutte le conoscenze mediche del tempo, come il greco Galeno aveva fatto prima di lui, in appunti di lavoro così vasti che composero uno dei maggiori e più autorevoli trattati di medicina di tutti i tempi, al Ketab al-Hawi, utilizzato per molti secoli successivi anche in Europa, grazie alla traduzione latina. Si può affermare che è a questo libro che risalgono le origini delle ginecologia, ostetricia, chirurgia dell’occhio.

Ancora oggi in Iran si celebra la “giornata della farmacia” o giornata di Al-Razi o Razes.

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