La grandeur dell’architettura di Isfahan

Shah Abbas I (1589-1627) fu lo Shah della dinastia Safavide che designò Isfahan come nuova capitale. Egli la ricostruì con così numerose e splendide nuove moschee, palazzi, ponti, strade, parchi e giardini che i viaggiatori Europei riferivano ad essa come a “l’altra metà del mondo“.

Architetturalmente, tutti i dettagli sensazionalmente colorati e immaginativi sviluppati dai predecessori dello Shah Abbas I furono unificati in significativi insiemi e complessi di immensa grandiosità e dimensione.

Nel 1666 Isfahan possedeva ben 162 moschee, 48 madressè (scuole teologiche), 182 caravanserais e 173 hammams.

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